DA CHE PULPITO ARRIVA LA PREDICA
Laura Boldrini, ex presidente della Camera dei Deputati, è di nuovo nel mirino della destra radicale e fascista: l’accusa, rilanciata dalle decine di testate pseudo giornalistiche che fanno riferimento a quell’area, è aver accolto rappresentanti di due Organizzazioni non governative palestinesi che l’entità sionista sostiene essere formate da “terroristi”.

Dall’edizione di martedì ventuno dicembre del quotidiano La Voce Repubblicana riprendiamo le parole che costituiscono le lagnanze dell’ambasciata sionista a Roma, e fanno da base per i furibondi attacchi che la ex terza carica dello Stato sta subendo da alcuni dei peggiori personaggi che frequentano le assemblee elettive italiane.
«L’Ambasciata israeliana in Italia è scioccata dal fatto che un terrorista condannato e due organizzazioni terroristiche come Al-Haq e Addameer, entrambe parte dell’organizzazione terroristica Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), siano state formalmente invitate a parlare davanti alla sottocommissione per i diritti umani del Camera dei deputati presieduta dall’On. Laura Boldrini».
Preliminarmente sia chiaro che qui nessuno dei redattori ha alcuna simpatia per la politicante – eletta nelle file di Liberi e Uguali e successivamente passata al Partito Democratico – sopra richiamata, ma a noi sembra che quella che dovrebbe essere stupita per le reazioni scomposte dei tirapiedi del governo di Tel Aviv dovrebbe essere proprio lei.
Domandiamo agli emissari dell’entità sionista se avrebbero dovuto essere loro a scegliere chi avrebbe dovuto essere invitato a parlare a nome del popolo palestinese davanti ad una propaggine del Governo italiano: a noi sembra evidente che l’epiteto di “terrorista” venga affibbiato a seconda della convenienza del potere che ne ha facoltà.
Lottare per liberare la propria terra dall’invasione di estranei non può essere considerato tout court “terrorismo”: altrimenti l’altra parte dovrebbe spiegare come mai il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina è considerato tale, mentre i suoi coloni – che occupano illegalmente, e con la forza, terre altrui – non sono catalogati come tali.
Bosio (Al), 24 dicembre 2021
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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